Sorta nei primi anni Ottanta, Le Macchiole è una delle realtà storiche di Bolgheri, divenuta nel tempo riferimento assoluto per il vino toscano di qualità. Il progetto si realizza grazie a Eugenio Campolmi e Cinzia Merli, tra i pionieri della zona, attraverso la visione originale di un territorio vocato ancora agli albori della sua definizione stilistica. E’ stata proprio la loro azione, tanto in vigna quanto in cantina, con la creazione di vini divenuti simbolo per caratura e personalità, a contribuire alla fama di Bolgheri. Oggi è Cinzia a condurre l’azienda, con il decisivo apporto dei figli Elia e Mattia, ormai protagonisti dell’impresa, oltre che di una squadra di collaboratori sempre più coesa e affiatata. Una famiglia allargata che non smette di innovare, sorprendendo e sorprendendosi, nel solco tracciato dalla storia. Cambiando per rimanere sé stessa, Le Macchiole mostra una fisionomia in continua evoluzione grazie a una lettura contemporanea del vino e del suo terroir. La convinta scelta dell’agricoltura biologica e di un approccio sempre più sostenibile, la definizione sempre più puntuale di uno stile che predilige finezza ed eleganza, oltre che autenticità e personalità, scolpisce il volto di una cantina storica ma non statica, protagonista consapevole del suo tempo.
Bolgheri si trova sulla Costa degli Etruschi, tra le colline e il mare, in un paradiso naturale di struggente bellezza. Ed è a Bolgheri che Le Macchiole, dal 1983, coltiva le sue vigne. Un territorio letteralmente scoperto dal nulla, figlio di esperimenti visionari, un angolo di Toscana costiera, periferica e ignota, lontana dalla classica storia enologica della regione, ma che diventerà rapidamente un protagonista del vino toscano e italiano. Il primo disciplinare risale al 1983, mentre la DOC è dell’inizio del 1984. Il carattere del terreno unito al clima asciutto e dolcemente ventilato, le temperature leggermente inferiori al resto della costa e la particolare luminosità della zona, contribuiscono alla definizione di un ambiente tipicamente mediterraneo, particolarmente vocato alla coltivazione di varietà come Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Syrah. Tra le uve bianche, ottimi risultati arrivano da Chardonnay e Sauvignon, Viognier e Vermentino. I suoli di Bolgheri mostrano un’elevata variabilità, tanto da individuare ben 27 unità pedologiche all’interno della denominazione. Le variazioni sul tema non mancano, anche se gli scostamenti partono da terreni di natura argilloso – sabbiosa, alcalini, di notevole profondità e con scheletro minerale molto fine ma ben presente. Condizioni perfette per la produzione di vini eleganti e longevi.
La storia de Le Macchiole poggia su quella delle sue vigne. Fin dagli inizi l’attenzione verso la terra è stata totale e il tempo ha solo accresciuto la consapevolezza di quanto la natura sia determinante nella realizzazione di un grande vino. L’azienda vinifica uve provenienti da un parco vigneto messo insieme scrupolosamente, anno dopo anno, fino agli attuali 35 ettari, dislocati in diverse zone della denominazione. Tessere di un mosaico che regalano un grandioso quadro d’insieme. Parcelle dalle caratteristiche differenti che apportano sfumature e accolgono le varietà di uve coltivate. Materiale cui attingere per realizzare, in ogni vendemmia, lo stile Le Macchiole. Il rispetto della vigna e la voglia di esaltarne la diversità hanno portato alla convinta e consapevole scelta della lavorazione biologica quale base di un’agricoltura attenta, sostenibile e premurosa. L’approccio è sartoriale, su misura, calibrato parcella per parcella, vite per vite, grazie alla precisione delle lavorazioni, la scelta dell’epoca vendemmiale, la raccolta manuale e la doppia cernita delle uve in cantina. Un lavoro senza compromessi che permette di vinificare solo il meglio che la natura offre.


