Vincenzo Nardone

Nicola Nardone é  la quarta generazione di questa eccezionale famiglia, che si è raccontata e si racconta attraverso il vino. L’azienda è stata fondata nel 1908 a Venticano in Irpinia, dal
bis nonno Arcangelo Nardone, e porta il nome del nonno Vincenzo. Negli anni bui delle guerre mondiali la Tenuta era impegnata in più colture, allevamento, frumenti, olio e vino ed assumeva una forma ciclica di produzione per il sostentamento della numerosa famiglia, e vendeva principalmente le eccedenze, il vino era uno di queste.
Nel dopo guerra l’azienda ha subito una forte trasformazione, ed a cavallo tra gli anni ‘55 e ’80 si è totalmente trasformata, in una azienda specializza, con l’avvento della meccanizzazione la gestione di tutte le culture ha subito un forte incremento produttivo, in quegli anni mio zio Arcangelo guiderà l’innovazione in campo e mio papà Celestino laureato in Scienze agrarie gui-
derà l’azienda alle pratiche agricole di buon senso e alla scelta di colture di alto valore aggiunto come la tabacchicoltura e affinamento dei tabacchi a fuoco, l‘incremento della superficie a vigna e l’inizio dell’attività di imbottigliamento di una minima parte dei vini che fino a quel tempo venivano venduti sfusi a privati e negoce locali. Negli anni 90 l’azienda abbandonerà del tutto l’attività di allevamento, e concentrerà le sue forze sul vino e sul’olio.In quegli anni arriverà in azienda il fratello di Vincenzo che guiderà l’azienda dal 1999, fino alla sua morte per cause naturali avvenuta nel 2012. Nel 1993 la denominazione verrà riconosciuta come DOCG per la prima volta nel sud Italia. Nel 1998 il divieto di poter prendere le acque dal fiume Calore per irrigare, costringerà la famiglia ad abbandonare il tabacco. In questo contesto si avrà un grandioso sviluppo della viticoltura e della produzione di Vino. Il fratello Vincenzo terminati gli studi a Agraria a Portici, comincerà a dedicarsi a tempo pieno all’azienda agricola con l’aiuto del fratello Nicola.  All’inizio del 2006 ammoderneremo tutta l’azienda agricola migliorando i processi produttivi in campo. L’azienda fu una delle prime realtà che oltre a dotarsi di pratiche biologiche certificate comunciò a lavorare sulle basse rese per ettaro. Ormai era pronta al grande passo la Cantina storica che il  bis nonno aveva fatto scavare sotto casa non bastava più.
Nel 2008 cominciò la progettazione della nuova cantina, nel frattempo continuava a vendere una parte delle uve e vinificare le migliori parcelle.
Nel 2012 il fratello scompare. E’ turno di Nicola laureato nel 2009 in Statistica e Informatica a Napoli, e dopo pochi mesi si a fare esperienza nel mondo del vino francese per cercare di aumentare il proprio bagaglio culturale da portare in azienda. In Francia ha conosciuto molti personaggi interessanti, Micheal Barbeau fondatore della filosofia dell’organic forest, in quel periodo frequentava un master in viticoltura biodinamina e enologia e incontrò alcuni tra i più grandi poduttori naturali. Terminati gli studi  tornò in azienda. La 2013 sarà  prima annata, ma la cantina ancora
non terminata non mi consentirà di lavorare come si voleva. La 2014 sarà una prova incredibile, annata difficilissima in campo, riuscì a salvare il raccolto dalla peronospora, in cantina sarà epica. Il 2015 sarà l’anno in cui produsse il primo bianco Essenza. Nella 2020 con un po’ di esperienza alle spalle comincerà una nuova fase del progetto vitigni bianchi con un sperimentazione incredibile con focus sulla bevibilità.

Nel 2022 comincia il progetto di espressione territoriale, vinificazione naturale su i migliori comuni irpini, senza contaminazioni ne compromessi.

   

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