Conosciamo il whisky Scozzese (Prima puntata)

Lo Scotch whisky é una bevanda alcolica prodotta solo in Scozia, usando solo tre ingredienti principali, lieviti, grano, orzo, mais, in base al tipo di whisky che si produce, poi acqua. legalmente possiamo chiamare scotch whisky il liquido fermentato che deve essere distillato a meno di 94.8 come percentuale alcolica, deve maturare in botti di legno con capacità inferiore a 700 litri e deve essere invecchiato solo all’interno dei confini della Scozia per un periodo non inferiore a 3 anni soggetto alle accise locali. Non deve avere altre sostanze aggiunte eccetto acqua oppure colore di caramello e deve avere una gradazione alcolica non inferiore a 40 gradi.

Lo Scoctch whisky può essere suddiviso in single malt scotch whisky prodotto in un unico o piu lotti individuali solo da orzo maltato in una unica distilleria usando il tradizionale alambicco in rame a forma di cipolla (Pot Still).

Il whisky di cereali é prodotto in grandi quantità da mais o grano in un alambicco a colonna con piatti multipli, cilindrico, in acciaio inossidabile.

I single malt whiskies sono complessi, intensamente saporiti e aromatici, mentre i whisky di cereali sono piu eterei, croccanti e leggeri. I due tipi fondamentali di whisky creano le 5 classificazioni di Scotch:

Single malt Scotch whisky prodotto da 100% da orzo maltato di una unica distilleria distillato in un pot still ed etichettato sotto la distilleria originaria.

Single grain Scotch whisky è prodotto solo da una singola distilleria, distillato inun alambicco pot still oppure colum still ed é composto da orzo maltato con o senza con grano o con un altro cereale maltato o non, come grano, mais, ma non conforme con la definizione di sigle malt whisky.

Blended malt Scotch whisky prodotto da 100% orzo maltato, whiskies prodotti in 2 o piu distillerie

Blended Scotch whisky é composto di una combinazione di alcuni single malt and grain whiskies ed etichettato sotto un marchio piuttosto che una distilleria per esempio Cutty Sark.

Blended Grain Scotch whisky é l’unione di single grain whiskies che sono stati distillati in una o piu distillerie di grano.

La vite e come si coltiva

La quasi totalità delle viti coltivate nel mondo appartiene al genere Vitis e alla specie vinifera. I focesi, i greci e poi i romani iniziarono a coltivarla lungo le coste del mediterraneo. Dal XV secolo i conquistadores la importarono nel continente americano, gli inglesi la piantarono nel Capo di Buona Speranza e gli inglesi in Australia e Nuova Zelanda.

Esistono oltre sessanta specie del genere vitis tra le quali una parte trasmettono al vino caratteri organolettici. Le varietà americane mostrano una resistenza superiore alla vitis vinifera.

Per avere un vino di qualità, il vitigno selezionato deve integrarsi perfettamente con l’ambiente (suolo, sottosuolo e clima). Una volta considerato questo fattore primario, in cantina, arrivate le uve in uno stato di salute sano, bisogna osservare alcuni criteri come la qualità degli zuccheri ottenuta in funzione della potatura, l’acidità e il rapporto fra gli acidi malico e tartarico, i composti fenolici e il tasso di tannini nelle cuticole. Gli aromi del vitigno che nasceranno soprattutto durante la fermentazione.

Nella seconda metà del XIX secolo le viti europee rischiarono di estinguersi, dovuta alla comparsa di malattie arrivate dal nuovo mondo come lo oidio, la pernospora, marciume radicale e fillossera. Si riuscì a ricostituire i vigneti grazie all’innesto di specie autoctone su varietà americane utilizzate come portainnesti.

Le componenti essenziali per la crescita dela vite sono la densità d’impianto che oggi molto speso la vediamo molto fitta, la disposizione e l’orientamento dei filari, il sistema di potatura, l’utilizzo della palatura e non e tutte l’insieme delle operazioni agricole, dalla sfogliatura per fare passare i raggi di sole al diradamento dei grappoli per ottenere una qualità piu elevata.

Oggi giorno, la scelta del tipo di impianto varia, al sud italia possiamo ancora trovare sistemi ad alberello con potatura corta ed assenza di palatura e densità media, mentre nelle altre zone esistono diversi impianti anche tradizionali comela pergola ma soprattutto si utilizza molto i guyot che permette un alta densità, viti basse tutte in fila che permettono una maturazione migliore grazie ad una esposizione al sole piu libera ed una qualità delle uve elevata.

Ciò nonostante personalmente sono rimasto impressionato dalle tradizionali coltivazioni a pergola che alcune volte a discrezione del produttore, si mantiene un distanziamento da vite a vite più importante in maniera da non stressare troppo il terreno e quindi non dover intervenire piu frequentemente con sostanze chimiche.